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Come decifrare il linguaggio dei gatti | Vettys

Scritto da Vettys | Sep 28, 2023 12:37:29 PM

Se anche tu hai il privilegio di condividere la tua vita con un gatto, sicuramente tra i tuoi sogni nel cassetto c’è quello di avere un traduttore simultaneo gattese-italiano. Sarebbe stupendo se un’intelligenza artificiale riuscisse a dare un senso alle vocalizzazioni inspiegabili e a certi comportamenti bizzarri del tuo piccolo felino.

La brutta notizia è che no, non puoi ancora scaricare una app per farti raccontare da micio cosa si prova a sniffare l’erba gatta, quella buona è che di seguito troverai alcune indicazioni per decifrare (in parte) la misteriosa lingua dei gatti.


Come comunicano i gatti? 

La doverosa premessa per capire il linguaggio dei gatti è che loro comunicano non solo con la voce ma anche con il corpo (comprese le espressioni facciali) e con l’olfatto.

La comunicazione vocale: non solo miao

I gatti utilizzano una vasta gamma di vocalizzazioni per comunicare con noi e con altri gatti (pare che siano state individuate nel gatto domestico 21 tipi diversi di vocalizzazioni!). Oltre al classico "miagolio," che può variare in intensità e durata per esprimere diversi stati d'animo, ci sono altre vocalizzazioni da tenere d'occhio: 

1. Fusa
Il "purr-purr" del tuo gatto è un segno di comfort e contentezza. Quando il tuo amico felino inizia a fare le fusa, è un chiaro segnale di approvazione e benessere.

2. Trilli
I gatti utilizzano trilli dolci per comunicare con i loro cuccioli o per invitare altri gatti o persone all'interazione. È un segno di apertura e amicizia.

3. Mormorii, Brontolii, Ringhi e Soffi
Queste vocalizzazioni sono più tipiche di situazioni di conflitto o aggressività tra gatti. Presta attenzione quando senti questi suoni, poiché potrebbero indicare tensioni.

4. "Chattering"
Il particolare "chattering" (traducibile come “chiacchericcio”) è un comportamento interessante. I gatti emettono questo suono quando vedono qualcosa che li interessa ma che non possono raggiungere, spesso esprimendo frustrazione.

La comunicazione olfattiva: nel dubbio, segui il tuo naso

Questa è affidata alle secrezioni odorose prodotte dalle ghiandole di faccia, coda, fianchi e dei cuscinetti plantari tramite lo sfregamento di queste parti del corpo su oggetti inanimati o su persone/altri animali. 
Se ti è capitato di ricevere dal tuo gatto delle piccole “testate”, devi sapere che questo atteggiamento è considerato sia un metodo di comunicazione olfattiva che un comportamento sociale. È indicativo di un contesto in cui il gatto si trova maggiormente a suo agio o si sente più sicuro e può indicare il ruolo di quell’animale nel gruppo sociale. 
Oltre alle marcature facciali, i gatti (soprattutto i maschi interi e le femmine in estro) utilizzano la marcatura tramite urine e feci (per ottenere informazioni sugli altri animali presenti nel territorio e per lasciare traccia di sé) e le graffiature, strumenti di comunicazione sia visiva che olfattiva, tramite cui marcano un oggetto come loro proprietà e definiscono il territorio.

Il linguaggio del corpo e le espressioni facciali del gatto: quello che i miagolii non dicono

La postura, il portamento delle orecchie, delle vibrisse o della coda, nonché il grado di dilatazione delle pupille sono parti importanti del linguaggio felino e possono dirci molto sullo stato d’animo del nostro gatto.

Orecchie: estremamente mobili, la loro posizione può avere diversi significati: erette quando il gatto è vigile e concentrato, leggermente rilassate quando il gatto è calmo, rivolte all’indietro e appiattite contro la testa quando è estremamente difensivo o aggressivo, ad indicare generalmente uno stato di minaccia e un preludio all’attacco.

Occhi: lo sguardo diretto e fisso di un gatto comunica di solito una sfida o una minaccia. Al contrario, i gatti abbassano le palpebre o le sbattono lentamente per dimostrarci fiducia ed affetto. Pare che sia il loro modo di darci un bacetto e possiamo imitare questo loro comportamento per ricambiare. Uno sguardo alternato tra l’oggetto dell’attenzione ed il contatto visivo con noi può essere un invito a giocare o interagire.

Coda: attraverso di lei passa un enorme numero di messaggi. Una coda in verticale indica generalmente emozioni positive come felicità o fiducia ed è spesso usata come gesto amichevole verso le persone o altri gatti. Una coda che oscilla da un lato all'altro con un movimento lento e "pigro" in genere indica che il gatto è in uno stato di relax, movimenti rapidi possono indicare invece uno stato di irritazione o che il gatto sta per attaccare. Un gatto spaventato o sorpreso può drizzare i peli della coda (coda gonfia) e della schiena e inarcare la schiena.

 

Comportamenti Affettuosi dei Gatti: quando il gatto si lecca e si mordicchia

I morsi delicati possono comunicare affetto o giocosità, diretti al proprietario o a un altro gatto. Questi sono spesso accompagnati da fusa e da “impastamento”, azione istintiva per gattini e adulti che deriva presumibilmente dall'azione utilizzata per stimolare la fuoriuscita del latte dalla madre durante l'allattamento e comunica uno stato di benessere.

La toelettatura orale è un comportamento comune ed il gatto dedica in media circa l'8% del tempo a questa attività. La toelettatura è estremamente importante ed è un comportamento normale entro certi parametri.

I gatti possono leccare anche altri gatti o gli esseri umani per creare legame o come segno di affetto.

Come riconoscere lo stress nei gatti

È importante capire quando un gatto è stressato. Segnali di stress acuto includono la cessazione di comportamenti normali, come la toelettatura e l'alimentazione, segni di ansia o paura come urinazione inappropriata, comportamenti aggressivi o immobilità.

Se lo stress persiste, potresti notare:

  • Diminuzione dei comportamenti esplorativi e di gioco;
  • Riduzione dei comportamenti di interazione pacifica e aumento dei conflitti;
  • Comportamenti ripetitivi o attività sostitutive;
  • Apatia;
  • Variazioni nei modelli di sonno o alimentazione.

Come aiutare un gatto stressato: alcuni rimedi naturali

Se noti segni di stress nel tuo gatto, è importante agire. Consulta un veterinario per individuare la causa sottostante dello stress. Inoltre, puoi considerare alcune integrazioni specifiche per aiutare il tuo gatto a ritrovare la tranquillità:

  • Triptofano: Un aminoacido precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che favorisce uno stato di benessere e tranquillità;
  • Teanina: Un aminoacido  che può avere un effetto rilassante e ridurre lo stato di ansia e le condizioni di stress; 
  • Vitamine B: Particolarmente la vitamina B1, che supporta il sistema nervoso e promuove la calma.


In conclusione, il linguaggio dei gatti è una forma complessa di comunicazione che coinvolge suoni, profumi, espressioni facciali e comportamenti fisici. Comprendere questi segnali può aiutarti a stabilire una connessione più profonda con il tuo gatto e a riconoscere quando ha bisogno di aiuto. Ricorda, ogni gatto è un individuo unico, quindi osservalo attentamente per decifrare i suoi segreti e garantire il suo benessere.